← Torna al blog
Wake up, Samurai: Abbiamo un TCG da sbustare!

Blog

Wake up, Samurai: Abbiamo un TCG da sbustare!

· di Sommo (Ste)

Prime impressioni su Cyberpunk Card Game, tra capolavori di cartone e un mercato che dorme.

Ricordo perfettamente il Day 1 di Cyberpunk 2077.

Lavoravo ancora in hotel, all'epoca. Avevo staccato dal turno di notte alle sette e mezza del mattino: avevo gli occhi gonfi, le ossa a pezzi e il cervello fritto, ma a casa mi aspettava un PC nuovo di zecca che avevo appena finito di assemblare, spinto da una fiammante RTX 3070. Ho dormito esattamente un'ora. Sessanta miseri minuti, poi mi sono trascinato davanti al monitor, ho avviato il gioco ed è stato come prendersi un fulmine a ciel sereno.

Sì, il gioco era incompleto.

Sì, era un cantiere aperto pieno di bug.

Ma l'atmosfera di Night City, la scrittura tagliente dei personaggi e quella sensazione di essere un granello di polvere in un tritacarne al neon mi hanno letteralmente travolto. Quando l'ho finito, tempo dopo, mi ha lasciato addosso un groviglio di emozioni che sapevo non avrei dimenticato in fretta. Ci sono tornato su varie volte negli anni, ma la vera mazzata è arrivata ad aprile di quest'anno, quando l'ho rigiocato per intero con l'espansione Phantom Liberty.

L'ho adorato.

Povero Reed, un po' mi dispiace aver scelto Songbird.

No, non è vero.

Tutto questo preambolo per dirvi cosa? Che quando è esploso il Kickstarter di Cyberpunk TCG, non avevo alcuna intenzione di farmelo scappare. Così ho fatto scivolare la carta di credito e ho piazzato un pledge da 2.300 dollari.

Perché non quello da 8.000, ti chiederai? Perché, per quanto mi piaccia fare l'edgerunner a Night City, nel mondo reale ho un'azienda da mandare avanti. Lo spettro del rovinoso fallimento di Altered aleggia ancora sulle nostre teste, e non volevo esporre Planet Card Express a un rischio cieco.

Forse sono stato troppo cauto, ma col senno di poi non si risolve mai nulla, e va bene così.

Fatto sta che ho visto la campagna chiudersi con la cifra fuori di testa di 28 milioni di dollari. Assurdo.

Ora, a settembre, la prima ondata di prodotti è finalmente arrivata ai backer. La domanda da un milione di eurodollari è: com'è questo gioco materialmente?

Parliamo del prodotto fisico

Le carte sono molto buone. Se siete abituati alla grammatura leggera di Magic o di Lorcana, qui siamo su un altro pianeta: la fattura ricorda molto più quella di Riftbound, bella compatta, anche se non arriva alla rigidità simil-cartoncino dei titoli Bandai.

I difetti? Le foil regolari sono un po' scure e tendono a imbarcarsi leggermente, ma onestamente è il dazio che paghiamo al mercato moderno.

I pregi, invece, sono da capogiro: le illustrazioni spaccano e le versioni Secret o Alternative hanno una texture in rilievo che restituisce un feeling premium assoluto sotto le dita.

Un godimento per i polpastrelli.

Ma un TCG non è solo roba da infilare nell'albumone dei top loader (vero, Pokemon?).

L'ho studiato, l'ho giocato e devo ammettere che le meccaniche girano alla grande. La regola di deckbuilding legata ai costi in RAM delle carte è semplicemente geniale e ricorda alla lontana il vecchio e bellissimo Living Card Game Android Netrunner (che condivide la stessa ambientazione, sì).

E poi ci sono i dadi. Di solito aborro l'idea di tirare dadi in un gioco di carte, ma qui il modo in cui creano interazioni ed effetti a catena tra le giocate aggiunge un livello di imprevedibilità tattica che non avevo mai provato in altri titoli.

Il verdetto?

Sono incredibilmente soddisfatto. E non sono il solo: a livello internazionale il mercato sta letteralmente impazzendo (ma delle finanze di Cyberpunk e delle speculazioni magari parleremo in un articolo a parte).

La nota dolente: l'Italia

Come vi ha già raccontato Pietro nell'articolo sul CollectIt, qui da noi il gioco sembra passato sotto traccia. In fiera pochissimi sapevano anche solo cosa fosse.

Sono andato in un local a fare qualche partita e i ragazzi che ho incrociato avevano scoperto il gioco solo durante le Beta Prerelease, mesi e mesi dopo la fine del Kickstarter.

All'inizio mi ha un po' preoccupato. Poi ci ho pensato bene e ho sorriso.

Se un gioco incassa 28 milioni di dollari a livello globale e qui da noi c'è ancora gente che non sa nemmeno di cosa stiamo parlando… significa che il margine di crescita nel nostro paese è mostruoso.

Il Kickstarter non è stato la fine della corsa. È stato solo l'inizio.

Preparatevi, choom. Night City sta arrivando.